Accessibilità e design universale | iacopobellavia.com

Durante lo sviluppo di un progetto è essenziale tener conto delle quattro caratteristiche dell’accessibilità per poter realizzare un design universale.

Si tratta di una componente molto importante per la buona riuscita di un lavoro in quanto, se ben congegnata, permette agli utenti venturi di fruire il progetto senza ostacoli e con il minor sforzo.
Il concetto di design universale si applica anche ad oggetti e ambienti.
Ecco le quattro componenti dell’accessibilità:

Operabilità

Indica la capacità di utilizzare un sistema da parte di un pubblico eterogeneo. Aumenta di efficacia al diminuire di operazioni ripetute, ostacoli, operazioni ridondanti o complesse. Molto importante è anche la componente di compatibilità con le tecnologie più diffuse.

Percettibilità

L’efficacia di un sistema aumenta se esso riesce a comunicare le informazioni necessarie in qualsiasi circostanza (ad esempio: per un sito, la visibilità deve essere garantita sulle varie piattaforme e browser).
Questo avviene anche grazie alla ridondanza con cui vengono proposte le informazioni, alla loro posizione e compatibilità.

Semplicità

Questa caratteristica indica la capacità di qualsiasi utente di comprendere le informazioni indipendentemente dalla loro estrazione sociale, dalla loro cultura e anche dal livello di concentrazione del momento.
La semplicità prevede una grande abilità nello standardizzare le informazioni e renderle come il relativo target se le aspetta, con le giuste codifiche e il corretto corredo grafico.

Tolleranza

Significa ridurre al minimo le possibilità di errore nel sistema. Per ottenere questo risultato è necessario realizzare comandi univoci e, possibilmente, privi di interpretazione, aumentare l’interazione con il sistema di aiuto o supporto, chiedere conferme più spesso possibile e realizzare sistemi di reversibilità. Cioè, controllare gli errori ridurli a zero e se qualcosa sfugge, ripristinarla.

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