Gli orfani di Flash | iacopobellavia.com

Dopo aver letto alcuni articoli sulle vicissitudini di Flash, il plugin che peremtte di vedere video e realizzare software on line, ho avuto un flash back (scusate l’ironia): mi sono ricordato di quando lo utilizzai per la prima volta, si trattava della versione 3, veramente molto tempo fa.

In quell’occasione mi ricordo che ero un po’ scettico nei confronti di questo sw che non avevo mai utilizzato prima, io tifavo per shockwave, cioè la tecnologia che permetteva ai file di Director di andare in rete, seppur con molte limitazioni. Speravo che la Macromedia si sarebbe impegnata a fondo e avrebbe trasformato Director in un editor di filmati per web. Naturalmente non fu così e in fondo lo sapevo, è per questo che mi misi a lavoro con Flash.

Ne apprezzai subito la timeline, anche se quella di Director la gradivo di più per la sua maggior versatilità, ma la versione che avevo sottomano di Falsh non era un granché. Continuai ad utilizzarlo perché comunque il fatto di poter manipolare immagini vettoriali mi affascinava molto. Essendo io nato con Illustrator e cresciuto con Director, avevo visto in Flash il successivo passaggio obbligato.
Visto che migliorava di versione in versione, iniziai ben presto ad apprezzarlo. Utilizzando anche Dreamweaver, dovetti constatare la bontà della Macromedia come ottima software house.

Ad un certo punto, quando l’Adobe propose la sua alternativa a Flash, rimasi piacevolmente colpito, ma poi, alla resa dei conti continuai anch’io, come tutti credo, ad utilizzare Macromedia Flash.
Furono anni in cui mi dedicai ai siti vettoriali a pieno ritmo, imparai a programmare Flash piuttosto bene e anche velocemente, vista la mia corposa esperienza con Director.

Ricordo che una volta realizzai un portale pseudo-dinamico basandomi su dei file in TXT per modificare i contenuti lato server. Fu un esperimento divertente e riuscì piuttosto bene, seppur con tutti i limiti del caso.
In seguito, grazie alla collaborazione con una software house iniziai ad integrare Flash e ASP. Non ero però soddisfattissimo del risultato.
Provai molta soddisfazione invece quando un Luna Park mi chiese di realizzare un sito con dentro un gioco a premi. Lo realizzai e ci giocarono in molti. Alcuni utenti riuscirono anche ad arrivare alla fine del percorso di gioco e vinsero il mega premio finale.

Mi divertivano gli effetti speciali e mi innamorai molto presto di come Flash rendeva le accelerazioni e le decelerazioni degli oggetti. Fantastico!
Era molto gratificante il fatto che si potesse con facilità realizzare delle applicazioni per il web piuttosto complesse. Una volta decisi di realizzare un’applicazione per arredatori. Fu veramente divertente: si poteva ricreare la piantina di una stanza o di una casa e arredarla con i mobili del catalogo del produttore. Si potevano inserire tramezzi, colonne o altri elementi di arredo, un vero tool per arredarsi casa.

Poi la Apple decise di porre un freno a questo software limitandone l’uso sui nuovi iPhone e iPad. Anche la Microsoft minacciò di seguire le orme della Apple e questo mi intristì molto, anche se, a mio parere, dovevamo aspettarcelo fin da quando l’Adobe rilevò Flash e tutta la Macromedia.
È stato proprio in quel momento che ho deciso di abbandonare Flash, anche se effettivamente era diventato decisamente performante, ma qualcosa mi spinse verso le nuove tecnologie del web 2.0.

Sicuramente la mia impressione era anche influenzata dal fatto che avrei dovuto aggiornarmi pesantemente sulla programmazione di Flash, le ActionScript, e questo non mi andava proprio, dopo anni di utilizzo e aggiornamento costante, veniva richiesto dalla Adobe un nuovo radicale aggiornamento.
Infine, devo dire che le perplessità della Apple nell’accettare Flash sui propri sistemi operativi rischiando di legarsi troppo ad un linguaggio proprietario, ha un fondamento. Se un giorno l’Adobe prendesse un granchio oppure decidesse di chiudere con Flash, sarebbe un bel problema per chi avesse basato parte delle proprie piattaforme su elaborati creati con questo software.

Inoltre, la nuova funzionalità che permetterebbe a Flash di esportare applicazioni in formato app, avrebbe decretato un massiccio upload di applicazioni derivate appunto da Flash, nell’AppStore per iPhone e iPad. E su questo anch’io un pensierino ce lo avevo fatto…
Ma è andata così, niente più Flash (almeno per me) e largo invece al nuovo web 2.0 con Java e forse all’HTML5!

Speriamo solo che non sia un passaggio dalla padella alla brace, visto che finora le varie release dell’HTML non è che abbiano fatto fuochi d’artificio. Dalle prime immagini e video sembra che HTML5 prometta veramente bene e che sia un vero e proprio “potevamo stupirvi con effetti speciali… e infatti eccoli qua!“, ma sono curioso di vedere se oltre a quelli ci sarà anche una bella fetta di innovazioni pratiche e utili.

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