Introduzione

Il fatto di passare da un sito Internet realizzato in HTML, o comunque web 1.0, ad un sito web 2.0, non basta per ottenere buoni risultati se poi non ci si mette anche la testa.

Briefing

L’immagine on line di questa azienda era ormai un po’ datata ed inoltre non mi sembrava avesse una grande idea dietro. Ho quindi studiato un progetto che gli permettesse di esprimere meglio i propri contenuti e migliorare la coerenza tra i vari elementi web (pagine, immagini, link, ecc.).
Era necessario cercare di avvicinare di più la gente ai prodotti dell’azienda, farli più partecipi. Allora mi son detto: che c’è di meglio di un web 2.0 che apra la porta ai visitatori mediante commenti e condivisioni?

Brainstorming

Lavoro non facile questo, anche perché la dotazione fotografica era davvero pessima. Non tanto come qualità, quanto come concetti. Le immagini non erano più in grado di far passare i concetti legati ad ogni singolo prodotto, magari sono andate bene in passato, ma adesso era il momento di cambiare.
Serviva più serietà e professionalità e soprattutto mettere bene in evidenza la voglia di dialogare con il pubblico, di suggerire, di aiutare anche.
E allora le immagini dei prodotti hanno ricevuto un bel restyling e anche delle “parole” da dire al pubblico per far capire immediatamente a cosa servano.
Inoltre ho pensato di creare una sezione di articoli diretti al pubblico per avvicinarlo maggiormente e prenderci più confidenza.

Qualche nota

Nella testata ho pensato di eliminare concetti troppo complessi tipo: provette, alambicchi, persone in meditazione… meglio invece un richiamo velato alla natura, meglio una serie di immagini a carattere stagionale.
Più importanza ai contenuti e meno al contorno.

Devo dire che i risultati si son visti fin dal principio: molti commenti agli articoli e richieste di supporto inviate tramite il modulo dei contatti. Inoltre una decisa impennata delle visite, specialmente per gli articoli di interesse pubblico.

cadigroup.eu

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